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Positività e pensiero positivo

Dopo due anni pensavamo di aver superato indenni la pandemia e invece un tampone positivo ci ha colto alla sprovvista.

Una mattina Ryo si sveglia con un po’ di raffreddore e qualche linea di febbre e il tempo si ferma per un istante.Fortunatamente sta bene e continua a giocare sereno, mentre noi siamo in autosorveglianza e cerchiamo di alternarci tra la casa e i campi per poter stare con i bambini e portare avanti il lavoro.

Ovviamente tutto ciò ha destabilizzato, perché lo smart working non è molto praticabile in agricoltura: con i bambini a casa da scuola e non potendo contare sui nonni, la gestione della situazione è davvero complicata.In più il clima tropicale di questi ultimi giorni, che ha fatto praticamente esplodere l’estate in anticipo, ha sconvolto tutta la programmazione e le verdure negli orti non sanno più come regolarsi (a parte andare in fiore come è normale che sia quando fa così caldo).

Almeno le fragole maturano più in fretta e le zucchine sono pronteFortunatamente sono arrivati a darci una mano dei nuovi tirocinanti: Sara dell’Enaip di Borgomanero e Andrea dell’Enaip di Borgosesia che, insieme a Mirai, stanno portando avanti i lavori nei campi.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi ultimi anni è proprio che ogni cosa si supera più facilmente con l’atteggiamento mentale giusto, consapevoli che ogni situazione difficile è momentanea e che qualcosa di buono si può sempre imparare.

Insomma invece di guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, brindiamo con questo bicchiere a giorni migliori!

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