bio

Bisogna pur sopportare qualche bruco se si vogliono conoscere le farfalle:
sembra che siano così belle.

Antoine de Saint-Exupéry
自然

Prendersi cura della terra

DALLE RADICI AL NUTRIMENTO

I nostri campi coltivati ricoprono una superficie di circa di un ettaro e mezzo, e sono suddivisi in più appezzamenti con al centro la struttura residenziale del Villaggio Verde, circondati da prati e boschi, dove, oltre alla fauna selvatica, pascolano i cavalli e ronzano le api. Un ecosistema Bio che garantisce riparo a un gran numero di specie animali e vegetali e che arricchiscono la nostra bio-diversità. Dal 2019 coltiviamo anche un appezzamento a Ghemme che ci ha affidato il nostro amico e collega dell’azienda agricola biologica Imazio.

Le piantine di ortaggi vengono prodotte direttamente in azienda o acquistate da vivai di fiducia con certificazione biologica. Il frutteto comprende diverse varietà di mirtilli, fragole, more e ribes.

Per gestire la fertilità del suolo utilizziamo soprattutto una corretta lavorazione del terreno e la coltivazione delle leguminose da sovescio, così da rendere minima la necessità di ulteriori apporti, come il compost ottenuto dai rifiuti organici, lo stallatico dei cavalli e il pellettato.

Per limitare lo sviluppo delle erbe infestanti utilizziamo una minima lavorazione meccanica negli orti e la pacciamatura biodegradabile in amido di mais. Il controllo dei parassiti avviene in buona parte garantendo un’elevata biodiversità, grazie alla nostra posizione geografica e alla varietà di micro-ambienti circostanti (il torrente, lo stagno, i giardini, le siepi), ma anche di coltivazioni arboree, arbustive ed erbacee differenti. Nei casi di reale emergenza utilizziamo preparati fitoterapici autoprodotti o prodotti consentiti dalla normativa sull’agricoltura biologica (come per esempio alghe o propoli), sempre cercando di limitare al minimo gli interventi.

Il metodo attualmente applicato è stato elaborato nel corso del tempo cercando di realizzare una sintesi tra le buone pratiche previste dalla normativa sul biologico, che includono l’utilizzo di consociazioni, successioni e rotazioni, i principi della permacultura e dell’agricoltura sinergica, e il modello del Market Gardening canadese. Abbiamo adattato il tutto alla nostra realtà nell’arco del tempo, con lo scopo di creare un’organizzazione aziendale finalizzata alla produzione di verdura e frutta di stagione per nutrire noi stessi, la nostra comunità di clienti e generare anche un reddito per la nostra famiglia.

perché scegliere bio

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perché scegliere bio

  • Biologico perché: il cibo biologico è prodotto con pratiche che si ispirano al principio del rispetto della terra, dell’ambiente, degli animali e dei coltivatori.
  • Biologico perché: l’agricoltura organica non usa prodotti transgenici e non contamina l’ambiente, quindi non è causa delle malattie provocate dall’inquinamento chimico.
  • Biologico perché: il cibo biologico sostiene una maggior biodiversità e la diversità è fondamentale per la vita del pianeta.
  • Biologico perché: è l’unico futuro possibile per il nostro Pianeta

 

la certificazione biologica

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“La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali”.
(Fonte: Reg. CE n. 834/07)

L’agricoltura bio è un metodo di produzione basato sul rispetto degli ecosistemi agricoli che favorisce ed utilizza la naturale fertilità del suolo. In agricoltura biologica non è permesso l’utilizzo di prodotti di sintesi e di organismi geneticamente modificati. L’agricoltura bio promuove l’interazione tra le migliori pratiche ambientali, la difesa della biodiversità e delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali.

L’agricoltura biologica è l’unica forma di agricoltura controllata da leggi europee e nazionali, che si basa su un Sistema di Controllo uniforme in tutta l’Unione Europea.

Siamo certificati da Sidel S.p.A. Organismo di Certificazione ed Ispezione, che opera in tutta Italia effettuando controlli, ispezioni e verifiche periodiche nel settore della produzione alimentare.

bio logo sidel certificazione
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哲学

LA NOSTRA FILOSOFIA

LA CHIAVE PER LA PACE SI TROVA VICINO ALLA TERRA
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Fin dai primi anni ‘80 sono state sperimentate, sui terreni del Villaggio Verde, le più svariate tecniche di agricoltura biologica, biodinamica e sinergica.
Il principio ispiratore però si può ricondurre più in generale al lavoro svolto da Masanobu Fukuoka, un microbiologo, botanico e filosofo giapponese, pioniere dell’agricoltura naturale e autore di alcuni libri tra cui il celebre La rivoluzione del filo di paglia. Il metodo di Fukuoka si ispira al concetto del buddhismo zen del Mu, che si può tradurre con “senza” o anche “nessuno”: essendo l’Universo in un costante flusso di cambiamento in cui ogni cosa avviene spontaneamente, si ritiene che il miglior modo di agire sia “non” agire, lasciando libero il campo a quel meccanismo di autoregolazione che può manifestarsi soltanto se non gli si fa violenza.
L’Agricoltura naturale ci insegna che è possibile coltivare lasciando che sia la natura, nella sua complessità e nei suoi tempi, a produrre il cibo necessario con il nostro minimo intervento.
La filosofia del Mu ci insegna ad arrenderci e a non aggredire più: la terra, gli insetti, i vermi, i funghi, ma a sviluppare la biodiversità necessaria a creare un sistema – naturale – in equilibio dinamico.
Nella filosofia di Fukuoka la vita non è lotta, non è fatica, non è un mezzo, ma è un fine. Coltivare la Terra è uno stile di vita e richiede un preciso atteggiamento nei confronti dell’Esistenza.

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Il principio ispiratore si può ricondurre al lavoro svolto da Masanobu Fukuoka, un microbiologo, botanico e filosofo giapponese, pioniere dell’agricoltura naturale e autore di alcuni libri tra cui il celebre La rivoluzione del filo di paglia.

Il metodo di Fukuoka si ispira al concetto del buddhismo zen del Mu, che si può tradurre con “senza” o anche “nessuno”: essendo l’Universo in un costante flusso di cambiamento in cui ogni cosa avviene spontaneamente, si ritiene che il miglior modo di agire sia “non” agire, lasciando libero il campo a quel meccanismo di autoregolazione che può manifestarsi soltanto se non gli si fa violenza.

L’Agricoltura naturale ci insegna che è possibile coltivare lasciando che sia la natura, nella sua complessità e nei suoi tempi, a produrre il cibo necessario con il nostro minimo intervento.


La filosofia del Mu si basa sul non aggredire più: la terra, gli insetti, i vermi, i funghi, ma a sviluppare la biodiversità necessaria a creare un sistema – naturale – in equilibio dinamico.

Nella filosofia di Fukuoka la vita non è lotta, non è fatica, non è un mezzo, ma è un fine. Coltivare la Terra è uno stile di vita e richiede un preciso atteggiamento nei confronti dell’Esistenza.

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“In definitiva, il fattore più importante non è la tecnica colturale,
piuttosto è lo stato d’animo di chi coltiva”

Masanobu Fukuoka
領域

il nostro territorio

OGNUNO HA UN LUOGO A CUI APPARTIENE

Il Villaggio Verde è situato in un’area boschiva del Comune di Cavallirio, a circa 335 metri di quota, nella piccola valle del Torrente Strona, nei pressi dell’oratorio altomedievale di San Germano della Brughiera, eretto in un luogo sacro lungo un’antichissima via di comunicazione. Questa zona della Collina Novarese, posta tra la Bassa Pianura e le Montagne del Massiccio del Monte Rosa, nota con il nome di Monte Regio, è caratterizzata da una particolare qualità paesaggistica e ambientale, tutelata anche dalla confinante Riserva Naturale della Baraggia del Piano Rosa.

A causa della natura impermeabile e poco fertile dei suoli, tradizionalmente la Baraggia è stata gestita principalmente a boschi, brughiera e prati, anche se nel limite occidentale si trovano estesi vigneti che danno origine a vini pregiati, tra cui il più noto è il Ghemme.

Poco più a nord si eleva il massiccio calcareo prealpino del Monte Fenera, con i suoi estesi boschi e castagneti, anch’esso area protetta regionale, rilevante soprattutto dal punto di vista geologico e palentologico (ben note le grotte ed il Santuario delle Acque di Ara), alle cui pendici si coltivano invece i vitigni di un altro vino DOC, il Boca. Una vasta porzione di questo territorio è stata inoltre recentemente riconosciuta come sito culturale protetto dall’UNESCO in seguito alla scoperta del fenomeno del cosiddetto “supervulcano” della Valsesia, rarissimo esempio di esteso affioramento di un’antica area magmatica e vero e proprio museo di geologia all’aperto. Tutta l’area è poi dominata dalla sagoma inconfondibile del Monte Rosa, raggiungibile risalendo la Valsesia attraverso le sue numerose località turistiche di interesse artistico, naturalistico e sportivo come Varallo, Campertogno, Alpe di Mera, Alagna.

Spostandosi verso nord-est, oltre l’abitato di Borgomanero, si giunge invece nel Distretto dei Laghi d’Orta e Maggiore, separati dal massiccio del Mottarone e nota meta turistica con località di rilevanza nazionale e internazionale, come Orta San Giulio, Stresa, Arona con le loro ville e giardini. Poco più a nord, dietro Verbania, si trova il Parco Nazionale della Valgrande, nota per essere riconosciuta come l’area wilderness (area selvaggia) più estesa delle Alpi.

La Riserva Naturale Orientata delle Baragge raggruppa un insieme di zone della regione Piemonte destinate a riserva naturale e sottoposte a vincolo di tutela ambientale. L’area protetta, luogo ideale per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, si estende sui territori collinari di 28 comuni delle province di Vercelli, Biella e Novara.

L’aspetto delle Baragge colpisce per la sua semplicità e per l’armonia delle sue forme: vaste praterie e brughiere si alternano a sporadici alberi e valli boscate offrendo spettacolari scorci paesaggistici, soprattutto in primavera e in autunno, quando all’oro dell’erba si accosta il rosa del brugo (per questo assimilata alla savana africana) e il marrone delle felci.

Questo ambiente di alta pianura, che alterna praterie e boschi, ospita numerose specie di uccelli più o meno rare come cicogne bianche, lodolai, gruccioni, allodole e pavoncelle. Ben presente è anche la lepre che ama gli habitat aperti. Tra gli insetti osservabili, se pur con maggiore difficoltà, alcune specie particolarmente rare: coleotteri tipici degli ambienti baraggivi e quindi difficilmente rintracciabili altrove e una farfalla, la ninfa delle torbiere, a rischio di estinzione in Europa. Ai piedi dei terrazzi più antichi, lungo i torrenti, sono osservabili depositi geologici deltizi e marini, testimoni della presenza di un grande golfo che circa 2 milioni di anni fa si estendeva in tutta la zona.

Dal punto di vista escursionistico, le Baragge presentano numerosi e facili sentieri e stradine sterrate con limitati dislivelli, molti dei quali percorribili a cavallo o in mountain bike; i paesaggi che si presentano al visitatore non lasciano mai delusi. Le sette porzioni costituenti la riserva delle Baragge sono circondate da numerose strade statali, provinciali e comunali che ne consentono un comodo accesso e sono attraversate da una rete di agevoli percorsi ciclabili.

Nonostante la posizione totalmente immersa nel verde, è possibile un rapido collegamento non solo con la città di Novara, ma anche con le aree metropolitane di Milano e Torino, raggiungibili in automobile in circa un’ora. L’aeroporto internazionale della Malpensa dista invece soltanto circa 25km.

Links utili:
http://www.parks.it/riserva.le.baragge
https://www.invalsesia.it/il-monte-fenera-e-larea-del-parco/
http://www.supervulcano.it
http://www.parcovalgrande.it/
http://www.cuoreverdetraduelaghi.it/it_IT/home

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