L'agricoltura biologica spiegata ai bambini
Nella terza elementare frequentata dal nostro figlio più piccolo, hanno iniziato a studiare il paesaggio, analizzando i vari ambienti e territori anche in relazione agli esseri umani.
Il capitolo dedicato alla pianura poneva in evidenza il lavoro agricolo dei contadini che coltivano grandi quantità di cibo utilizzando grandi macchinari, concimi e fertilizzanti per rendere il terreno più fertile e insetticidi per proteggere le coltivazioni dagli insetti.
Alla fine della pagina compare questa frase “Negli ultimi decenni si stanno sviluppando aziende biologiche dove si coltiva solo con sostanze e preparati naturali.”
Visto che la maestra sa che lavoro facciamo, ha chiesto ad Akira se a casa potevamo scrivere qualcosa per spiegare meglio ai suoi compagni cosa vuol dire agricoltura biologica e come ci si protegge dagli insetti.
Felicissimi di questa proposta abbiamo colto l’occasione per spiegare cosa significa coltivare con il metodo biologico e ci è sembrata un’ottima occasione per far riflettere fin da bambini sull’importanza del prendersi cura della terra.
Ecco il testo che abbiamo scritto:
I contadini biologici non si occupano solo di coltivare frutta, verdura, cereali e legumi, ma si prendono anche cura del suolo, la terra che nutre il nostro cibo. Noi coltiviamo ortaggi e lavoriamo il terreno con piccoli trattori, che non compattano troppo la terra, e attrezzi manuali, così il suolo rimane soffice e vivo.
Per proteggere le piante dagli insetti, preferiamo usare reti. Ad esempio, copriamo i pomodori per difenderli dalle cimici, invece di usare pesticidi chimici. A volte utilizziamo anche preparati naturali, come la propoli, o alcuni fitofarmaci, che sono “medicine per le piante” permessi in agricoltura biologica. Questi prodotti, a differenza dei fitofarmaci chimici (o di sintesi), sono realizzati con sostanze naturali, come piante o minerali, e aiutano le verdure a diventare più forti e a difendersi da virus e batteri (anche le piante si ammalano!).
Nel nostro territorio ci sono due grandi sfide: l’umidità e il gelo. Qui a Cavallirio piove spesso e la terra rimane bagnata a lungo. In inverno, il freddo può danneggiare o addirittura uccidere le piante. Per questo copriamo il terreno e le coltivazioni in autunno e in inverno, proteggendole così dall’acqua in eccesso e dal gelo.
Un suolo troppo bagnato non è sano, perché anche la terra ha bisogno di aria e ossigeno per stare bene. Quando c’è troppa acqua, il suolo “soffoca” e le piante fanno più fatica a crescere.
Prendersi cura della terra significa prendersi cura di tutto l’ambiente. Per questo non pensiamo solo alla singola pianta, ma a tutto l’ecosistema dell’orto: piante, funghi, microrganismi e piccoli animali che vivono nel suolo.
Cerchiamo di disturbare il terreno il meno possibile, perché girare il terreno è come un terremoto per chi vive sotto terra. Infatti, noi non ariamo.
Immaginate un bosco: il suolo è sempre coperto da foglie o erba, vero? Questo crea un ambiente perfetto per tante forme di vita diverse. Noi contadini facciamo un po’ la stessa cosa: copriamo il terreno con materiali naturali, come piante che poi lasciamo lì a fare il loro lavoro, oppure con teli, così il suolo non resta “nudo” sotto il sole, la pioggia e l’aria.
Ultimamente, però, dobbiamo fare i conti anche con i cambiamenti climatici. Il meteo è diventato un po’ un matto: piogge torrenziali, freddo improvviso, caldo infernale… Tutto questo può rovinare i raccolti e rendere il nostro lavoro più difficile, a volte quasi impossibile! Per questo è ancora più importante rispettare la terra e l’ambiente. Un suolo sano e vivo ci aiuta ad affrontare meglio questi cambiamenti e a pensare al futuro di tutti, perché di tante cose possiamo fare a meno, ma non del cibo!
Proteggendo il suolo, proteggiamo anche la biodiversità, cioè la varietà di piante, animali e microrganismi che vivono lì. E questo ci permette di produrre cibo pensando anche al futuro, anche se a volte raccogliamo un po’ meno.
Per noi contadini lavorare e guadagnare è importante, perché ci permette di vivere. Però la salute dell’ambiente viene prima di tutto. A volte scegliamo di guadagnare un po’ meno, ma di avere una terra più ricca di vita. Questa ricchezza è la biodiversità, ed è un tesoro prezioso per tutti.
Oggi non è sempre facile capire questo modo di pensare, ma per noi è importante raccontarlo a voi bambini. Siete la generazione del futuro e un giorno vi prenderete voi cura di questa terra, ma per farlo bisogna pensare agli altri e a lungo termine, non solo a se stessi adesso.
E sapete una cosa? Anche voi bambini potete aiutare il nostro pianeta! Rispettare l’ambiente, non sprecare il cibo, prendersi cura delle piante e della natura sono piccoli gesti che fanno una grande differenza. Se ognuno fa la sua parte, la terra sarà più forte e potrà continuare a nutrirci anche in futuro. Insieme possiamo fare la differenza!