zuppa di cipolle
Una ricetta dalle origini antiche che rende protagonista un ortaggio della tradizione popolare.
4 persone
Qualche settimana fa siamo andati con degli amici a camminare in Valsesia: spesso quando Ryo va con l’Escai (il gruppo di alpinismo giovanile del CAI) a camminare in montagna, organizziamo delle camminate “parallele” con altri genitori approfittando della domenica per esplorare a piedi le nostre montagne e conoscere posti nuovi.
Arrivati alla meta ci siamo fermati per il pranzo al sacco vicino a delle baite e mentre ci stavamo riposando, veniamo intrattenuti dalla signora Carla, abitante di una di quelle baite, che ci ha invitato caldamente ad acquistare le tome e soprattutto il burro d’alpeggio che produce.
Noi non siamo dei gran consumatori di burro, ma questa volta non potevamo proprio rifiutarci e ne abbiamo preso un pezzo!
Tornati a casa con questo bottino, avevamo la scusa perfetta per preparare la zuppa di cipolle!
È un piatto classico della cucina francese (la soupe à l’oignon) la cui origine però è molto più antica: i primi esempi di zuppe di cipolla si trovano già nell’antica Roma, dove si preparava una zuppa semplice, fatta con cipolle e acqua, e destinata a riscaldare e sfamare con poco.
La cipolla è stata per secoli un alimento base per la sua capacità di essere conservata a lungo e per le sue proprietà nutrizionali: veniva infatti considerata un alimento popolare, consumato dalle classi più povere proprio per la sua abbondanza e il costo ridotto (l’aggiunta di pane raffermo rendeva il piatto ancora più sostanzioso).
Nella sua evoluzione francese del XVIII secolo, alle cipolle venne aggiunto del brodo e il formaggio fuso, trasformandolo in un piatto raffinato apprezzato anche dall’alta cucina.
Il segreto di un’ottima zuppa di cipolle è trovare il giusto equilibrio tra la dolcezza delle cipolle, la profondità del brodo e la croccantezza del gratin.
Esistono molte varianti di zuppa di cipolla: quella che vi proponiamo noi è preparata con un brodo vegetale e se non volete usare il burro vi lascio anche la versione più leggera con l’olio.
INGREDIENTI
1kg di cipolle dorate
100g di burro d’alpeggio o olio extravergine
2 cucchiai di zucchero (facoltativo)
sale
pepe
4 fette di pane per i crostini
formaggio tipo groviera o formaggio vegetale (facoltativo)
BRODO VEGETALE
1 litro d’acqua
2 gambi di sedano
2 carote
2 cipolle
(sale)
PROCEDIMENTO
Per prima cosa prepara il brodo vegetale con le verdure (puoi anche utilizzare il “brodo degli scarti” per sprecare meno, oppure usare del preparato per brodo già pronto se non hai tempo).
Mentre il brodo cuoce pulisci le cipolle e tagliale a fettine sottili.
In una pentola con il fondo spesso fai sciogliere il burro con l’olio extravergine o solo olio se preferisci non utilizzare il burro.
Versa le cipolle e cuocile per qualche minuto a fuoco vivace, continuando a mescolare per non farle attaccare sul fondo, finché non saranno caramellate. Aggiungi il sale e lo zucchero (facoltativo), abbassa la fiamma e continua a mescolare, poi copri con un coperchio e cuoci per circa 20 minuti.
Poi aggiungi il brodo, copri con un coperchio e cuoci per altri 30 minuti.
Le cipolle vanno cotte a lungo e lentamente per renderle più dolci e saporite.
Intanto taglia il pane a fette e poi a cubetti, disponilo su una teglia da forno, condiscilo con olio e sale e infornalo per 5-10 minuti a 200° fino a farlo tostare.
Quando le cipolle avranno assorbito quasi tutto il brodo, trasferiscile nei piatti di portata, aggiungi i crostini e cospargi con il pepe macinato.
Per una versione ancora più ricca potete aggiungere il formaggio da fondere tipo groviera (o formaggio vegetale) sopra i crostini e infornare per 10 minuti a 200° utilizzando però delle terrine in terracotta da mettere in forno.