Come tutto è iniziato (Parte 1)

Tu che ami sapere da dove viene il cibo che porti in tavola lascia che ti racconti da dove tutto ha avuto inizio. I primi passi del nostro progetto di agricoltura biologica sono iniziati molti anni fa da un piccolo orto sinergico.

Quando Yukai e io ci siamo trasferiti al Villaggio Verde da Torino, dove ci eravamo conosciuti, abbiamo chiesto a Mirai (il fratello di Yukai) cosa avrebbe voluto DAVVERO fare “da grande” e lui, senza esitazione, ha risposto: “il contadino”.
Così lo abbiamo incoraggiato a inseguire il suo sogno.

All’inizio era lui ad occuparsi di tutto, coltivando un piccolo orto sinergico e vendendo nel fine settimana i prodotti che raccoglieva, mentre noi eravamo ancora sospesi tra due mondi: un po’ in campo, un po’ al computer a montare le ultime riprese del documentario che stavamo terminando.

All’inizio pensavamo che gli avremmo solo dato una mano tra un un documentario e l’altro, ma mentre lavoravamo al montaggio, ci continuavano a risuonare le parole delle comunità indigene che avevamo incontrato nei nostri viaggi:
“prendersi cura della terra”, “appartenere a un luogo”, “coltivare quello di cui ci nutriamo” e quelle parole hanno messo radici dentro di noi.

Poi è arrivato Ryo, il nostro primo figlio, e tutto ha preso un nuovo significato.
Abbiamo capito che la strada intrapresa da Mirai era quella giusta e che insieme avremmo potuto creare una vera azienda agricola.

Così abbiamo posato la telecamera, preso in una mano la zappa e nell’altra un pannolino, e siamo diventati genitori-contadini, con il desiderio di crescere i nostri figli nel modo più vicino possibile alla natura.

Creare una piccola azienda agricola familiare era la cosa più sensata da fare, l’unico modo per noi per vivere davvero i valori in cui crediamo: custodire la terra, rispettare i suoi ritmi, coltivare cibo sano e condividere questo cammino con chi ci circonda.

Anno dopo anno abbiamo piantato il seme della pazienza e della sostenibilità, seguendo i ritmi silenziosi della natura, non quelli dell’orologio, per raccogliere i frutti del nostro lavoro e continuare a prenderci cura della terra.

Se vuoi sapere di più su com’era quel piccolo orto sinergico puoi guardare questo altrettanto piccolo documentario senza parole che avevamo girato con una vecchissima videocamera per raccontare gli esordi di Mirai-contadino.