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Libro: Ecologie Native

“La canoa è un’isola, l’isola è una canoa (He wa’a he moku, he moku he wa’a)” è un proverbio hawaiano che ci ricorda come il benessere collettivo e individuale dipende dalla propensione alle relazioni, alla collaborazione, alla reciprocità tra esseri umani e ambiente.
 
Venerdì scorso si è celebrata la Giornata della Terra e per ricordare questa data per noi così importante, vorremmo parlarvi di un libro uscito da poco che ci ha regalato la nostra amica e antropologa Emanuela Borgnino (sì, ci piace consigliare i libri degli amici ;-). Con Emanuela abbiamo avuto la fortuna di partecipare nel 2014 alla realizzazione di un documentario sull’isola di O’ahu, e di avvicinarci per la prima volta all’autentica cultura delle Hawai’i.
 
Ecologie Native edito da Elèuthera è un libro che esplora il concetto di Kuleana, un termine utilizzato nella cultura tradizionale hawaiana per esprimere il senso di responsabilità verso gli antenati, la natura e le generazioni future.
Esercitare la propria responsabilità significa prendersi cura delle persone e dei territori con i quali siamo in relazione: il benessere individuale e collettivo dipende strettamente da una propensione alla cooperazione, non solo tra umani, ma anche tra umano e non umano.
 
Per l’ecologia nativa hawaiana, ogni espressione della natura è animata e consapevole, capace dunque di interagire con sé stessa e con il collettivo umano. Questa trama di connessioni e interdipendenze è il motivo per cui in hawaiano non esiste un termine equivalente a quello occidentale di «natura»: l’umano e il non umano non sono separati e contrapposti come nella concezione occidentale, ma si combinano per formare un’unica famiglia, quella del vivente.
 
Come dice Kumu Ramsay Taum, un nativo hawaino e maestro di cultura Kānaka Maoli “siamo tutti indigeni su questo pianeta, ognuno di noi è nativo di qualche luogo, non nel senso politico, nel senso che siamo luoghi, veniamo da luoghi e i luoghi da dove veniamo sono parte di noi. C’è un luogo da cu veniamo tutti, Papa Honua, la Terra, e se pensiamo al nostro pianeta come a un’isola circondata dallo spazio visto come un’oceano, allora siamo tutti isolani. E come isolani che viaggiano su una canoa nell’oceano dobbiamo lavorare insieme per affrontare le turbolenze che ci aspettano”.

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