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Takao Shito: una storia di resistenza contadina

Qualche tempo fa ci è capitato di leggere una notizia che ci aveva molto colpito e che oggi vogliamo raccontarti: la storia della resistenza di un piccolo contadino giapponese.
Takao Shito coltiva le sue verdure nel terreno che appartiene alla sua famiglia da ormai tre generazioni e che era stato coltivato da suo padre e prima ancora a suo nonno. La particolarità del suo terreno è che si trova nell’area dell’aeroporto di Narita, il secondo più grande del Giappone, che gestisce circa 250.000 voli l’anno.

L’aeroporto, aperto nel 1978 nonostante le proteste e le manifestazioni, è stato costruito letteralmente intorno alla sua fattoria e l’unico modo per raggiungere gli orti è attraverso dei tunnel sotterranei.
Mentre altri contadini hanno venduto le loro terre, traendone un buon profitto, Takao si è rifiutato, rinunciando a un’offerta di più di un milione di euro, portando avanti una battaglia che oggi è diventata un simbolo dei diritti civili.

Nonostante il luogo non sia l’ideale per la coltivazione, i livelli di inquinamento dell’aria e dell’acqua negli ultimi anni sono notevolmente migliorati grazie alla diminuzione dei voli aerei a causa della pandemia.
Per Takao quello è l’unico posto in cui abbia senso continuare a vivere e coltivare: “Voglio che la gente del mondo sappia che c’è un contadino qui in questo posto. Voglio che le persone conoscano questa realtà. A me non interessano i soldi, voglio solo continuare a coltivare”.
  Perché abbiamo deciso di raccontarvi questa storia? Domenica 17 aprile, oltre ad essere il giorno di Pasqua, sarà anche la giornata mondiale della Lotta Contadina e questa storia ci sembrava un buon esempio per ricordarla.
Siamo felici di aver dato il nostro contributo a farla conoscere.

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