La
nostra storia
IL
VILLAGGIO VERDE
Il Villaggio Verde di Cavallirio (NO) è
un progetto di eco-villaggio ideato agli inizi degli anni ’80
da Bernardino del Boca, noto utopista e spiritualista,
nonché artista, antropologo e filosofo, fondatore della Casa
Editrice “L’Età dell’Acquario” e
dell’omonima rivista bimestrale, scomparso nel 2001. Egli
l o propose come centro sperimentale per l’evoluzione della
coscienza della Nuova Era, un libero laboratorio
del vivere secondo i valori teosofico – acquariani, ricercando
l’armonia con sé stessi, gli altri e la natura. Il
Villaggio Verde è una sperimentazione fatta da persone che
hanno svolto o svolgono nella società attività diverse,
occupando anche posti di responsabilità, al fine di proporre
un modello di vita che si contrappone a quello frenetico e inquinante
delle città. Tale progetto prevede la creazione di un villaggio
il più possibile autosufficiente e sostenibile, formato da
nuclei famigliari autonomi dal punto di vista organizzativo ed economico,
ma con numerosi spazi, momenti e risorse collettive. Non vi è
una ispirazione politica o religiosa prevalente, né una regolamentazione
rigida: ognuno è libero di partecipare o meno alle attività
comuni secondo i suoi bisogni ed inclinazioni. Le decisioni sono
prese a maggioranza, ma si cerca comunque di raggiungere, e quasi
sempre si ottiene, il consenso unanime.
Attualmente solo una parte è stata realizzata, costruendo
ex-novo 16 abitazioni disposte a semicerchio attorno ad un laghetto
centrale, occupate stabilmente da circa 25 persone sin dal 1988.
Gli abitanti sono soci di una cooperativa che detiene la proprietà
indivisa degli appartamenti, degli edifici comuni e dei terreni,
pari a circa 10 ettari, di cui circa 3 coltivati da anni a ortaggi
e frutta secondo l’agricoltura biologica (certificata dall’ICEA
– AIAB Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica)
e la maggior parte boschivi. Dei circa 10 nuclei famigliari presenti,
nella maggior parte dei casi, almeno uno dei coniugi lavora all’esterno
della comunità, che non è ancora economicamente autosufficiente.
Al momento solo tre persone lavorano stabilmente a tempo pieno nella
comunità e ricevono uno stipendio, mentre tutto il resto
del lavoro è svolto da volontari sia interni che esterni.
Il Villaggio Verde è aperto tutto l’anno ai visitatori,
che possono essere anche ospitati in cambio di lavoro secondo il
modello del WWOOF (Willing Workers in Organi Farms –
Lavoratori Volontari nelle Fattorie Biologiche). Aderisce
alla Rete Italiana dei Villaggi Ecologici (RIVE)
e al Global Ecovillage Network (GEN-Europe).
L’ASSOCIAZIONE
“ AMICI DEL VILLAGGIO VERDE”
Gli abitanti e circa 250 simpatizzanti esterni sono riuniti nella
Associazione di Promozione Sociale “Amici del Villaggio
Verde”, che svolge una serie di attività,
tra cui la sperimentazione di varie tecniche di agricoltura biologica
(biodinamica, sinergica, permacoltura – in collaborazione
con l’associazione AgriBioPiemonte) , la
gestione di una mensa biovegetariana e di una foresteria per i soci,
di un laboratorio per il piccolo artigianato del legno e della ceramica,
di una scuola di equitazione naturale, l’organizzazione di
escursioni naturalistiche a piedi, in mountain-bike e a cavallo
nella vicina Riserva Naturale delle Baragge e nel
Parco Naturale del Monte Fenera (in collaborazione
con l’Associazione Nazionale Giacche Verdi - Associazione
Nazionale Turismo Equestre), di attività di educazione ambientale
per i bambini delle scuole dei paesi vicini (nell’ambito della
Rete Italiana delle Scuole di Ecologia all’Aperto
e in collaborazione con le sopra citate aree protette e con il Laboratorio
Territoriale / Centro per l’educazione Ambientale della Provincia
di Novara) e di un calendario di corsi, seminari e conferenze
su vari argomenti, dall’agricoltura, alla bioarchitettura,
alle tecniche olistiche e alternative, alla ricerca interiore e
spirituale. Non si pone quindi come un luogo di auto-isolamento
dal mondo, ma come un progetto di sviluppo sostenibile ed un centro
di divulgazione di una cultura e di una consapevolezza olistica.
L’Associazione di Promozione Sociale “Amici
del Villaggio Verde” è riconosciuta dal Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali in base alla legge
n° 383 /2000, in quanto Socio n° 76 e Sede Provinciale del
CONACREIS (Coordinamento Nazionale delle Associazioni e
delle Comunità di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale).
Come tale, l’Associazione non persegue fini di lucro e si
sostenta prevalentemente grazie al lavoro volontario ed alle quote
e contributi dei suoi membri ed amici; inoltre, può ricevere
erogazioni liberali deducibili dal reddito di impresa e lasciti
testamentari. Chiunque volesse contribuire con un’offerta
in denaro può effettuare un versamento sul
c/c Postale 12361283 (ABI: 07601 CAB: 10100 CIN: Q), intestato a: "Associazione Amici del Villaggio Verde"
L'attività del CO.N.A.C.R.E.I.S. é
iniziata nel 1996: é un'associazione a carattere nazionale
che opera nell'ambito della promozione sociale. Le attività
prevalenti sono:
- salvaguardia della natura e rapporto armonico uomo - ambiente;
- benessere ed equilibrio psico - fisico - spirituale - formazione
- salute;
- emarginazione e disagio - istruzione - cultura - arte - convivenza
etica e civile - educazione - formazione
Al CO.N.A.C.R.E.I.S. possono iscriversi, per statuto, sia singole
persone fisiche che associazioni formalmente costituite.
LA
RETE ITALIANA DEI VILLAGGI ECOLOGICI (RIVE) E IL “GLOBAL ECOVILLAGE
NETWORK”
La visione
Immaginiamo un mondo di trasparenza e di fiducia, un pianeta in
cui le diverse culture siano unite nella creazione di comunità
in armonia reciproca con tutte le forme di vita e con la Terra,
soddisfacendo al tempo stesso i bisogni della nostra generazione
e di quelle future. La Rete Italiane dei Villaggi Ecologici
- RIVE è aperta a tutti quelli che si riconoscono
in questa visione: è nell’abbraccio delle diverse culture
che l’atto creativo diventa armonico con la Terra, dando respiro
alle nostre voci come cellula di questo grande organismo che naturalmente
rispetta ogni forma di vita.
La missione
Stiamo creando un futuro sostenibile identificando, assistendo e
coordinando gli sforzi delle comunità esistenti Catalizziamo
le aspirazioni più alte dell’umanità e cerchiamo
di metterle in pratica in modo tangibile
La RIVE, ritenendo che le esperienze di vita comunitaria siano dei
veri e propri laboratori di sperimentazione sociale ed educativa
per un mondo migliore:
- riconosce come base etica del proprio operare l’equità
sociale fondata sull’armonia spirituale , economica ed ecologica;
- favorisce la diffusione delle esperienze di comunità ed
ecovillaggi già esistenti ed il sostegno dei progetti in
formazione.
- sostiene e collabora con tutte le realtà che lavorano per
una cultura di pace, reciproca accettazione, rispetto delle diversità,
solidarietà, libera comunicazione, insegnamento interculturale
ed educazione attraverso l’esempio.
Il GEN-Europe è l’associazione
europea degli ecovillaggi. Promuovendo il concetto di ecovillaggi
sosteniamo la protezione dell’ambiente, la cura della Terra
e la costruzione di comunità armoniose. Il GEN-Europe favorisce
lo sviluppo di ecovillaggi come modello di insediamenti umani sostenibili
attraverso lo scambio di comunicazioni, la partecipazione, l’educazione
e il lavoro in rete. Fornisce assistenza nello sviluppo di ecovillaggi,
comunità sostenibili e reti in Europa, nel Medio Oriente
e in Africa.
GEN-Europe è la segreteria regionale della Rete Globale degli
Ecovillaggi (Global Ecovillage Network, GEN), un’Organizzazione
Non Governativa riconosciuta con ruolo consultivo speciale dal Consiglio
Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite, e partner dell’UNITAR
(United Nations Institute for Training and Research). Il GEN e’
stato fondato per rispondere ai gravi problemi esistenti a livello
planetario: risorse naturali in via di esaurimento, espansione smodata
dei centri urbani, senso crescente di alienazione da parte dei giovani,
continua minaccia nei confronti delle popolazioni indigene, e rapido
aumento della povertà in gran parte del mondo. L’intento
del GEN è quello di contribuire a lenire queste pressioni
e di offrire alternative concrete attraverso esempi di vita sostenibile
in comunità caratterizzate da una filosofia di sostegno reciproco.
Il GEN è rappresentato in tutti i continenti e conta più
di 15000 membri in tutto il mondo.